Vita itinerante: mercati, mercantili e temporary store

31 gennaio 2015 -

Tra maggio e dicembre 2014 ho voluto provare l’esperienza della “vita da mercante”. I mercati sono sempre esistiti, forme di commercio primordiali che proprio in questi periodi sono tornati molto di moda: un po’ perché i negozi tradizionali stanno lentamente sparendo, un po’ perché si può sperimentare la vendita diretta ed un approccio più personale con i possibili clienti, un po’ perché sempre più produttori indipendenti decidono di curare tutto, anche la distribuzione “finale”. Seguendo questi principi e la curiosità di sperimentare, ho passato dei mesi tra mercati vista mare e quelli al coperto, terminando questo periodo di itineranza con un temporary store in quel di Empoli per tutto il mese di dicembre, figlio del progetto “Pop Up Lab” e fatto in collaborazione con Femo Factory e Pirati&Sirene.

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Molto legata alla concezione di negozio (almeno per quanto riguarda gli allestimenti) la cosa divertente è stata la possibilità di adattare di volta in volta lo stand al tipo di location e situazione, improvvisando con elementi del posto e con altri elementi riciclati in una nuova funzione. Un approccio alla vendita decisamente diverso, più umano, più vicino al cliente e che dà modo di instaurare un vero rapporto, permettendo di spiegare il prodotto personalmente (il che crea anche un certo imbarazzo iniziale, almeno per me) e di ricevere preziosi feed-back e commenti in tempo reale. Prossimo appuntamento il 29 marzo all’Ostello Tasso (Firenze).