Sartoria Letteraria

Sartoria Letteraria è un progetto che unisce la mia passione per la scrittura con quella per la moda. E’ un modo per raccontare gli abiti e per tessere le parole insieme, in un mondo fatto di tessuti, colori, inchiostri, lettere e stampe. Tutto è fatto a mano, come nelle vecchie sartorie, dai modelli alle applicazioni fino alle frasi che accompagnano ogni capo e ogni oggetto. In sartoria non si cuciono solo tessuti ma anche parole, frasi, pezzi di libri che diventano nuove storie, racconti estemporanei, aforismi motivazionali o pensieri dedicati…anche su commissione! Ogni abito una storia, ogni accessorio un messaggio, ogni cartolina una frase speciale.

Wearable è la parte indossabile, dove accessori e abiti sono realizzati con materiali e tessuti riciclati, recuperati in vecchi mercati, stock di aziende locali produttrici di tessuti o negli armadi di nonne e zie, per dare nuova vita a capi dismessi e non mettere altri tessuti in circolazione.

Readable è tutto ciò che si può leggere e che poggia su carta: una cartolina ricamata da spedire, una pagina che parla, un rotolino della fortuna con un messaggio insolito o addirittura un nuovo racconto.

Sartoria Letteraria è originale, artigianale, libera dalle mode e dalle stagioni; è pop, colorata, ironica, amica dell’ambiente, personalizzata e personalizzabile. Si legge e si indossa.

Sartoria Letteraria, mettici un punto.

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LA STORIA

La mia primissima collezione sfilò a Londra nel lontano 2003, ed era un tripudio di colori, pattern, applicazioni e banane (praticamente quello che continua a piacermi anche adesso). Non sono mai andata in produzione con quella storia, ero ancora troppo giovane ed inesperta. Solo 7 anni dopo è arrivata Pygiama&Superstar, il mio primo marchio i cui presupposti fondamentali erano comodità, linee femminili, praticità e tessuti di qualità anche se sportivi. In questa occasione la produzione è stata piccola, non ho mai amato le cose seriali e con infiniti pezzi tutti uguali; le collezioni non seguivano le stagioni ma la mia ispirazione del momento, perché non ho mai amato nemmeno i tempi frenetici della moda e quel far perdere valore ai capi studiati e sudati dopo appena pochi mesi. C’è stata una parentesi estiva con la linea Seally dedicata al mare e ai costumi, poi ho avuto bisogno di un attimo di pausa.

L’attimo di pausa è arrivato nel mio momento di crisi con il mondo della moda, diciamo quello più prepotente, che il mio è sempre stato un rapporto di amore/odio. Quello in cui sentivo che la moda così come si stava sviluppando stava perdendo valore, che il fast fashion stava ingoiando la bellezza trasformandoci tutti in consumatori seriali di prodotti dall’alto contenuto moda ma poverissimi in quanto a materiali e lavorazioni. Mi sono addentrata nell’universo intricato della sostenibilità, dell’etica, dell’impatto ambientale delle nostre scelte e di quanto più che di nuove collezioni ci sia bisogno di ri-educare ad un consumo differente e raccontare “l’altra moda” come unica opzione possibile per non implodere sotterrati da quintali di t-shirt da 2,99€ avanzate. Sì, lo so, è stato un momento buio e tragico, in cui ho pensato più e più volte di abbandonare il campo e di andare a vendere piadine su una spiaggia lontana. Invece ho scritto SFASHION e ho deciso che avrei divulgato il più possibile l’idea di una moda differente, quanto più rispettosa dell’ambiente e delle vite umane possibile.

In tutto questo momento di crisi e sconvolgimenti, tra una parola scritta, una fascia per capelli fatta per me e poi per un’amica e poi ancora per un’altra, un poncho realizzato recuperando lenzuola e qualche rattoppo di jeans vecchi si è insinuata tra i miei ricci l’idea della Sartoria Letteraria come progetto dove far vivere la scrittura e la moda in maniera assolutamente artigianale: cucire insieme parole e scrivere con i tessuti dando vita a nuovi componimenti indossabili o leggibili. Mi è sembrato il modo migliore per combinare queste mie due passioni che mi tengono viva da sempre senza avere una crisi d’identità a settimana e dovendo scegliere o l’una o l’altra pensando a “cosa vuoi fare da grande?“. Le crisi via via mi vengono lo stesso, ma mi concentro sulla mia Sartoria e provo a fare del mio meglio. ;)

CARTA DEI VALORI: SARTORIA ARTIGIANALE, SOSTENIBILE, LIBERA, PRATICA (E PARLANTE)

Tutti i prodotti di Sartoria Letteraria sono artigianali, sostenibili, liberi dalle stagioni e pratici. Vi spiego perché…

ARTIGIANALE: La produzione non è a km0, è direttamente a 50 metri dalla camera da letto ;) Ho un piccolo lab in giardino (quando vivo in Italia) e un angolo in salotto (quando vivo a Ibiza); sogno uno studio dove potermi espandere, ma il nomadismo al momento non me lo consente e lo spirito di adattamento vince. Realizzo personalmente ogni oggetto, ogni tanto avvalendomi dell’aiuto di Simona, amica preziosa e precisa con le mani d’oro, o della sarta Angela, una signora di Prato che continua a fare questo mestiere come si faceva una volta. Per quanto riguarda la modellistica, nella quale non sono propriamente un asso, mi avvalgo di due professioniste incredibili: Enrica, modellista pratese che ha lavorato per i maggiori marchi toscani e adesso si è messa in proprio, e Sabrina, stilista e modellista “old school” (lavora con carta e matita alla vecchia maniera) specializzata in costumi teatrali e abiti su misura. Questo è il mio piccolo team!

SOSTENIBILE: La sostenibilità è un valore difficile da misurare ed informandomi in questi anni ho scoperto che essere sostenibili al 100% è impossibile. Quello che tento di fare è cercare di impattare il meno possibile sull’ambiente e fare scelte di materiali/accessori prodotti in un certo modo e soprattutto recuperando e riciclando. Per i materiali utilizzo tantissimo tessuti recuperati negli stock di aziende italiane del distretto pratese, vecchie collezioni, tessuti avanzati, scampoli e tutto ciò che giace in magazzini, ma anche riciclo di tessuti come lenzuola, tende, tovaglie o stracci da cucina. Ogni tanto distruggo e riuso vecchi abiti, trasformandoli. Uso moltissimo il WAX africano, preso direttamente da produttori locali in Senegal, Burkina e Mali (con la collaborazione di associazioni che operano direttamente in loco). A volte stampo pattern originali realizzati da me o illustratrici con le quali collaboro su The Color Soup, stampando su cotone certificato GOT (questa è una parte minima per edizioni limitate). Non essendo produzioni industriali né tantomeno seriali la quantità di oggetti messi in circolazione è limitata e controllata.

LIBERA: Libera dalle tendenze, dalle mode del momento, dalla stagionalità imposta dal sistema. Non ci sono collezioni ma suggestioni, pezzi unici che partono da un’idea, un materiale, una visione, una parola che si trasforma e prende vita. Insomma, faccio un po’ come mi sento, ecco!

PRATICA: La praticità temo essere una mia ossessione o comunque una caratteristica imprescindibile. Il detto “per bella apparire un po’ devi soffrire” mi è sempre rimasto indigesto e ho cercato sempre di combinare praticità, femminilità e comodità…ovviamente secondo la mia visione delle cose. I capi/accessori che realizzo hanno linee semplici (anche perché non sono proprio una sartina modello, meno cuciture ci sono per me e meglio è ;) ), sono facili da indossare, che non c’è bisogno del libretto d’istruzioni, e spesso sono multifunzionali (che la stessa cosa si può utilizzare in vari modi, anche questa è un’ossessione dal mio anno di diploma).

PARLANTE: Parole, messaggi segreti, frasi motivazionali e racconti sono nascosti in ogni capo o spiccano in ogni nuovo oggetto. Io e la mia macchina da scrivere Antares Capri 1968 ci divertiamo a scrivere su carta e su tessuto e lasciare spunti di riflessione sul retro di una t-shirt, dentro ad un fascia per capelli o sotto ad un quadretto. Ovviamente, su richiesta, questi messaggi sono personalizzabili.

—> Puoi trovare le creazioni di “Sartoria Letteraria” sulla pagina FB, sullo shop online o ordinare la tua versione personalizzata scrivendomi a marina@morgatta.com

Dal vivo puoi incontrarmi nei design market in Italia (novembre-aprile) o negli hippy market a Ibiza (maggio-ottobre);  seguimi su instagram per essere aggiornato sui miei movimenti o iscriviti alla newsletter.

Alcuni pezzi sono disponibili anche in negozi selezionati in Italia e a Ibiza. Se hai un negozio e sei interessato scrivimi :) <—

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Is a project that connect my passion for writing with the one with (s)fashion. Is a way to tell clothes and weave word together, in a world makes of fabrics, colors, ink, letters and prints. Everything is handmade, as in the old tailors, from models to the application until the quotes that accompany every piece and every object. In my tailoring I don’t sew only fabrics, but also words, phrases, piece of books that become new stories, extemporary novels, motivational quotes or dedicated thoughts…even on commission! Every garment a story, every accessory a message, every postcard a special phrase.

Wearable is the “wearable” part, made with recycled materials and fabrics (and also a part in original african WAX) taken from old market or recovered in wardrobes, to give new life to disguised clothes and not put new clothes in circulation.

Readable is everything that you can read and that lay on paper: a postcard to send, a page that talk, a luck roll with an uncommon message or a new novel written sampling different pieces of other books.

Sartoria Letteraria is original, artisanal, free from trends and seasons; is pop, colored, and ironic…personalized and customizable.

Read and Wear. Wear what you read.

 THE STORY SO FAR…

My very first collection was shown in London back in 2003, and it was a riot of colors, patterns, applications and bananas. I never went into production with that story, I was still too young and inexperienced. Only 7 years later came Pygiama & Superstar, my first brand whose basic assumptions were comfort, feminine lines, practicality and quality fabrics with a sporty touch. In this occasion the production was small, I never loved serial things; the collections did not follow the seasons but my inspiration of the moment, because I have never even loved the frenetic times of fashion and that lose value to the studied and sweaty clothes after just a few months. There was a summer break with the Seally line dedicated to the sea and the swimwear, then I needed a moment of pause.

The moment of pause came in my moment of crisis with the world of fashion even if mine has always been a relationship of love / hate. What I felt that fashion as it was developing was losing value, that fast fashion was swallowing the beauty, transforming us all into serial consumers of products with high fashion content but very poor in terms of materials and workmanship. I went into the intricate universe of sustainability, ethics, the environmental impact of our choices and how much more than new collections we need to re-educate ourselves to a different consumption and to tell “the other fashion” as unique possible option not to implode buried by tons of t-shirt from € 2.99 discarded by big companies. Yes, I know, it was a dark and tragic moment, in which I thought over and over again to leave the field and go to sell piadinas on a beach. Instead I wrote SFASHION and I decided that I would spread as much as possible the idea of ​​a different fashion, the more respectful of the environment and of human lives possible.

In all this moment of crisis has come between my curly hair the idea of the Sartoria Letteraria as a project where to make writing and fashion live in an artisanal way: sewing words together and writing with fabrics creating new wearable or readable compositions. It seemed to me the best way to combine these two passions that keep me alive forever without having an identity crisis every week and having to choose one or the other thinking about “what do you want to be when you grow up?“. The crises gradually come to me, but I focus on my project and try to do my best. ;)

CHARTER OF VALUES: ARTISANAL, SUSTAINABLE, FREE, PRACTICE (AND SPEAKING)

All the products of Sartoria Letteraria are artisanal, sustainable, free from the seasons and practical. I’ll explain why …

ARTISANAL: The production is not km0, is directly 50 meters from the bedroom;) I have a small lab in the garden (when I live in Italy) and a corner in the living room (when I live in Ibiza); I dream of a studio where I can expand, but nomadism does not allow me at the moment and the spirit of adaptation wins. I personally create every object, occasionally availing myself of the help of Simona, a precious and precise friend with golden hands, or of Angela, a lady from Prato who continues to do this tailoring job as it used to be in the past. As for the modeling, in which I am not really good at, I work with two incredible professionals: Enrica, Prato pattern maker who has worked for the major Tuscan brands and now set up on her own, and Sabrina, fashion designer and pattern maker “old school” (works with old-fashioned paper and pencil) specializing in theatrical costumes and tailored suits. This is my little female team!

SUSTAINABLE: Sustainability is a value difficult to measure and over these years I have discovered that being 100% sustainable is impossible. What I try to do is try to impact as little as possible on the environment and make choices of materials / accessories produced in a certain way and above all recovering and recycling. For the materials I use a lot of fabrics recovered in the stock of Italian companies in the Prato district, old collections, advanced fabrics, remnants and everything that lies in warehouses, but also recycled fabrics such as bed sheets, curtains, tablecloths or kitchen rags. From time to time I destroy and reuse old clothes, transforming them. I also use the African WAX, taken directly from local producers in Senegal, Burkina and Mali (with the collaboration of associations that operate directly on site). Sometimes I print original patterns made by me or illustrators with whom I collaborate on The Color Soup, printing on GOT certified cotton (this is a minimal part for limited editions). Not being industrial or even serial productions, the quantity of objects put into circulation is limited and controlled.

FREE: Free from the trends of the moment, from the seasonality imposed by the system. There are no collections but suggestions, unique pieces that start from an idea, a material, a vision, a word that is transformed and comes to life. In the end…i’ll do what i like when i like! ;)

PRACTICE: Practicality I fear being my obsession or anyway an essential feature. I never agree with the saying “to look good a little you have to suffer” and I have always tried to combine practicality, femininity and comfort … obviously according to my vision of things. The garments / accessories I realize have simple lines ( the less seams there are for me and the better it is;)), they are easy to wear and they are often multifunctional (the same thing can be used in various ways, this is an obsession too since my graduation year).

SPEAKING: Words, secret messages, motivational phrases and stories are hidden in every garment or stand out in every new object. Me and my typewriter Antares Capri 1968 have fun writing on paper and fabric and leaving thoughts and messages on the back of a t-shirt, inside a headband or under a picture. Obviously, on request, these messages are customizable.

You can find the creations of “Sartoria Letteraria” on the FB page, on the online shop or order your personalized version by writing to marina@morgatta.com

You can also find me in the design markets in Italy (November-April) or Ibiza (May-October); follow me on instagram to be updated on my movements or subscribe to the newsletter. Some pieces are also available in selected stores in Italy and in Ibiza. If you have a store and are interested write me :)